Panettone Piemontese Avidano

27,00

Panettone Piemontese Avidano 

Il panettone Piemontese, con uvetta e canditi, lievito madre e ingredienti di alta qualità

Panettone classico Avidano 800 grammi

Il classico panettone della tradizione piemontese morbido con glassa, con uvetta e canditi. Prodotto con ingredienti di alta qualità e con LIEVITO MADRE.

 

Informazioni sul prodotto

Panettone piemontese con uvetta e canditi e glassa alle nocciole 800 gr.

confezione                 scatola in cartone avana con fascia bianca con descrizione e ingredienti

peso                         800 grammi

Shelf life                    30 giorni

NOTA:    i panettoni attualmente in magazzino devono essere consumati preferibilmente entro il 30 Novembre 2019.

Ingredienti:                farina tipo 00, zucchero, burro, uova, arancia candita 10,44%, cedro candito 3.64%, uvetta 8.50% , lievito madre, sale.
Glassa: nocciole, mandorle, zucchero, albume

Allergeni                   Farina (glutine), uova, burro (lattosio), frutta secca
prodotto in un laboratorio che utilizza frutta secca a guscio, soia, farina, uova, latte e derivati

come conservarli       In un luogo fresco ed asciutto, consumare a temperatura ambiente, evitare ampi sbalzi di temperatura,

 

  • Il lievito Madre

Il lievito naturale, chiamato anche madre o pasta acida, è un impasto di acqua e farina lasciato maturare spontaneamente nell’ambiente per un certo periodo di tempo: i microrganismi presenti nella farina, nell’acqua e nell’aria si riproducono e fermentano.

Il lievito madre viene utilizzato quotidianamente per la produzione di tutti i lievitati della nostra pasticceria come i croissant ed i dolci “delizioso”.Ogni giorno una parte del lievito viene destinata alla produzione, l’altra viene integrata con farina ed acqua ed impastata al mattino ed alla sera,il lievito viene conservato in ambiente fresco ed umido.

Il lievito madre utilizzato dal nostro laboratorio ci è stato regalato, 20 anni fa, da un maestro pasticcerie di Torino

 

  • La storia del Panettone

Le origini del panettone sfumano a tratti nella leggenda una di queste narra che il cuoco al servizio di Ludovico Il Moro fu incaricato di preparare un sontuoso pranzo di Natale a cui erano stati invitati molti nobili del circondario, ma il dolce, dimenticato nel forno, quasi si carbonizzò. Vista la disperazione del cuoco, Toni, un piccolo sguattero, propose una soluzione: «Con quanto è rimasto in dispensa – un po’ di farina, burro, uova, della scorza di cedro e qualche uvetta – stamane ho cucinato questo dolce. Se non avete altro, potete portarlo in tavola». Il cuoco acconsentì e, tremante, si mise dietro una tenda a spiare la reazione degli ospiti. Tutti furono entusiasti e al duca, che voleva conoscere il nome di quella prelibatezza, il cuoco rivelò il segreto: «L’è ‘l pan del Toni». Da allora è il “pane di Toni”, ossia il “panettone”.